Tassonomia e PNRR

Il principio europeo del Do No Significant Harm (ovvero "non arrecare un danno significativo") prevede che gli interventi previsti dai PNRR (piani nazionali di ripresa e resilienza) adottati da ciascun paese membro, non arrechino nessun danno significativo all'ambiente. Esso si basa su quanto specificato nella “Tassonomia per la finanza sostenibile”.

Le amministrazioni sono chiamate a garantire concretamente che ogni misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali, adottando specifici requisiti in tal senso nei principali atti programmatici e attuativi.
In particolare, gli impegni presi dovranno essere tradotti con precise avvertenze e monitorati dai primi atti di programmazione della misura fino al collaudo/certificato di regolare esecuzione degli interventi.

È necessario esplicitare gli elementi essenziali necessari all’assolvimento del DNSH nei decreti di finanziamento e negli specifici documenti tecnici di gara.
Allo stesso modo, una volta attivati gli appalti, è necessario che il documento d’indirizzo alla progettazione fornisca indicazioni tecniche per l’applicazione progettuale delle prescrizioni finalizzate al rispetto del DNSH, mentre i documenti di progettazione, capitolato e disciplinare dovrebbero riportare indicazioni specifiche finalizzate al rispetto del principio affinché sia possibile riportare nei SAL una descrizione dettagliata sull’adempimento delle condizioni imposte dal rispetto del principio.

QSC assiste le Amministrazioni Pubbliche, i gruppi di progettazione e gli investitori nella dimostrazione e nell’applicazione dei principi di tassonomia attraverso la redazione di relazioni sostenibilità specifiche per l’investimento/l’opera progettata.
Durante la realizzazione dell’opera affianca la Direzione Lavori nella rendicontazione necessaria alla dimostrazione del principio DNSH attraverso sopralluoghi e monitoraggi dedicati sul tema dei materiali e dei rifiuti.

Link: GBC Italia - Verifica ESG per la Tassonomia UE

Valutazione dei Rischi Climatici e della Vulnerabilità

Per rispondere ai crescenti requisiti della finanza sostenibile (EU Taxonomy), ai criteri DNSH del PNRR e ai più severi standard internazionali di certificazione ambientale (come il protocollo BREEAM), il servizio offre un'analisi specialistica per la Valutazione dei Rischi Climatici e della Vulnerabilità (Climate Risk & Vulnerability Assessment). L'attività è strategicamente finalizzata a garantire e dimostrare la resilienza degli asset immobiliari e infrastrutturali nel medio e lungo termine.

L'approccio analitico e le fasi di indagine:

L'esame viene condotto per quantificare l'esposizione dell'opera ai cambiamenti climatici, analizzando sia i rischi fisici acuti (eventi meteorologici estremi, alluvioni, ondate di calore) sia quelli cronici (innalzamento delle temperature medie, stress idrico, variazioni delle precipitazioni). Il processo si articola in:

  • Modellazione e Scenari Climatici: Analisi dell'esposizione del sito basata sui dati storici e sulle proiezioni climatiche future, in accordo con gli scenari emissivi internazionali (es. modelli IPCC - RCP 4.5 e RCP 8.5) per l'intero ciclo di vita utile dell'edificio.
  • Assessment di Vulnerabilità: Valutazione della capacità di risposta dell'involucro, delle strutture e degli impianti (MEP) di fronte agli stress climatici identificati, evidenziando le potenziali ricadute sull'operatività dell'edificio e sul comfort degli occupanti.
  • Piani di Adattamento e Mitigazione: A valle dell'identificazione dei rischi, viene sviluppato un piano strategico di resilienza. Il documento definisce le soluzioni tecniche, impiantistiche o nature-based necessarie per mitigare gli impatti, proteggere il valore dell'investimento e assicurare la piena conformità documentale richiesta da investitori, enti finanziatori e revisori indipendenti.

Il Valore Aggiunto: Un approccio scientifico e data-driven che trasforma il vincolo normativo o di certificazione in un reale strumento di risk management, essenziale per tutelare l'integrità del patrimonio immobiliare contro le incertezze del clima futuro.

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